Riflessioni cliniche e sulla professione
In Italia “psicoterapeuta” non è una professione autonoma
Cosa dice davvero la legge e perché le parole contano In Italia il termine “psicoterapeuta” è diventato una parola d’uso comune. Compare negli Albi online, nei siti professionali, nelle targhe degli studi e nei profili social. Col...
8 gennaio 2026Psicoterapeuta: chirurgo della mente?
Immagine metaforica di potere e dominio usata per costruire una falsa superiorità Ogni metafora dice più di quanto sembri. Quando qualcuno afferma: “Lo ‘ psicoterapeuta ’ è come un chirurgo della mente, va più in profondità dove gli...
8 gennaio 2026Rispetto, lealtà e colleganza: perché la corretta informazione li sostiene e la disinformazione li erode
Rispetto, lealtà e colleganza vengono spesso richiamati come valori astratti, quasi morali, evocati soprattutto quando emergono conflitti tra professionisti. In realtà, nel Codice Deontologico dello Psicologo questi principi hanno un...
7 gennaio 2026Quando la comunicazione professionale è veramente fuoriviante
Nel linguaggio comune il termine fuorviante viene spesso usato per indicare ciò che è scomodo, controcorrente o semplicemente diverso da ciò a cui si è abituati. Dal punto di vista deontologico e professionale, però, il significato è...
7 gennaio 2026Quando la disinformazione è deontologicamente scorretta
Quando si parla di disinformazione, il pensiero corre spesso alla menzogna intenzionale: dire qualcosa di falso sapendo che è falso. In realtà, nella comunicazione professionale e sanitaria la disinformazione raramente assume questa...
7 gennaio 2026Perché dire che lo Psicologo fa “solo valutazione e sostegno” e che chi è autorizzato alla psicoterapia sarebbe l’unica figura che “cura” il disagio e i disturbi psicologici è deontologicamente scorretto, oltre che scientificamente e giuridicamente falso
Negli ultimi anni si è affermata, anche nel linguaggio di alcuni professionisti, una rappresentazione riduttiva del ruolo dello Psicologo: da un lato lo Psicologo, descritto come figura che si occuperebbe essenzialmente di valutazione,...
7 gennaio 2026La terapia integrale dello Psicologo per i problemi della sessualità maschile
Ci sono uomini che arrivano in studio con una frase secca: “Non funziona più”. Dentro quel “non funziona”, però, quasi sempre c’è molto di più di una difficoltà sessuale: c’è paura, c’è vergogna, c’è un’identità che vacilla, c’è un...
5 gennaio 2026Il funzionamento ottimale in psico-oncologia
In psico-oncologia, la parola “ottimale” va maneggiata con cautela e rispetto. Qui non si parla di benessere ideale, di serenità continua o di reazioni “giuste” alla malattia. Si parla piuttosto di tenuta, di dignità, di possibilità di...
5 gennaio 2026Il funzionamento ottimale nella sessualità maschile
Per molti uomini la sessualità non è soltanto un’esperienza di piacere o di intimità. Diventa facilmente un esame, un verdetto silenzioso sul proprio valore, una prova identitaria. Quando accade questo, basta un episodio “storto” perché...
5 gennaio 2026Il concetto di funzionamento ottimale in psicologia
C’è un momento, nella vita di molte persone, in cui la domanda non è più “che problema ho?”, ma “perché mi sento così stanco di me stesso?”. Magari non c’è un sintomo clamoroso. Magari lavori, fai il tuo, sorridi anche. Però dentro...
5 gennaio 2026La terapia abilitativo-riabilitativa psico-oncologica
La terapia abilitativo-riabilitativa psico-oncologica è una forma di cura psicologica rivolta alle persone che affrontano, o hanno affrontato, una malattia oncologica e che si trovano a convivere con profonde modificazioni del proprio...
5 gennaio 2026Quando la sessualità si chiude: la terapia abilitativo-riabilitativa psicosessuale
La terapia abilitativo-riabilitativa psicosessuale è una forma di cura psicologica orientata al recupero e/o alla costruzione del funzionamento sessuale quando questo risulta ridotto, bloccato o disorganizzato per ragioni psicologiche,...
5 gennaio 2026