Psychotherapy e psicoterapia sembrano la stessa cosa. In realtà sono un classico falso amico linguistico: due parole simili, ma due piani diversi. Uno è soprattutto clinico-linguistico, l’altro è soprattutto giuridico.
Questa confusione non è una sottigliezza da addetti ai lavori. Ha effetti concreti: restringe la percezione pubblica della cura psicologica e alimenta lo psicoterapeuticocentrismo.
Perché si confondono così facilmente
Il meccanismo è semplice: si traduce psychotherapy con “psicoterapia” in automatico. La traduzione, però, non porta con sé il contesto.
Quando manca il contesto, il significato si “stringe”. E molte persone finiscono per credere che la cura psicologica sia solo psicoterapia.
Cosa significa psychotherapy nel linguaggio internazionale
Nel linguaggio internazionale, psychotherapy indica di norma una famiglia di trattamenti psicologici basati su parola, relazione, esperienza emotiva e processi mentali. In pratica: interventi clinici strutturati che puntano a ridurre sofferenza e migliorare il funzionamento.
La regolazione cambia da Paese a Paese. In alcuni sistemi è una categoria ampia, in altri è più legata a licenze e registri.
Cosa significa “psicoterapia” in Italia
In Italia “psicoterapia” richiama una cornice legale precisa: l’attività psicoterapeutica e i relativi requisiti.
La Legge 56/1989 stabilisce che l’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato a una specifica formazione professionale post-laurea (corsi almeno quadriennali).
La metafora della torta: l’etichetta non è tutto
Immagina una torta.
A volte, in Italia, si guarda la torta e la si chiama tutta “psicoterapia”. Così però spariscono gli ingredienti: sostegno, prevenzione, diagnosi, psicoeducazione, abilitazione-riabilitazione, interventi e trattamenti psicologici.
Lo psicoterapeuticocentrismo nasce anche da qui: “tutta torta, zero ingredienti”.
La realtà: lo Psicologo cura anche senza chiamarla “psicoterapia”
La professione di Psicologo, secondo la Legge 56/1989, include strumenti conoscitivi e di intervento per prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno in ambito psicologico.
Queste attività sono cura a pieno titolo: non farmacologica e non chirurgica, fondata su scienza, etica e relazione. Non serve ridurre tutto a una sola parola per riconoscerne il valore clinico.
Sul piano etico-professionale, il riferimento resta il Codice Deontologico – testo vigente (CNOP).
Riabilitare il linguaggio: cosa conviene dire (e cosa evitare)
Conviene usare parole più precise, soprattutto nei contenuti divulgativi e nei siti professionali:
- cura psicologica
- trattamento psicologico
- sostegno psicologico
- prevenzione
- riabilitazione psicologica
Questa precisione abbassa i fraintendimenti e rende più chiaro cosa fa davvero lo Psicologo, senza guerre di etichette.
MetaPsi Aps: una chiarezza culturale necessaria
MetaPsi Aps lavora per ridurre la confusione linguistica e culturale che, nel tempo, ha ristretto l’immagine della Psicologia alla sola “psicoterapia”. È un lavoro di metacomunicazione: chiarire il malinteso e rimettere a fuoco la realtà.
La soluzione non è costruire muri. La soluzione è nominare correttamente le cose.
Enrico Rizzo, Psicologo, Presidente di MetaPsi Aps




