Nel dibattito pubblico e professionale sulla salute psicologica circola da anni un’idea tanto diffusa quanto riduttiva: che curare in psicologia significhi essenzialmente fare psicoterapia.
Questa visione, più culturale che clinica, produce conseguenze rilevanti sul modo in cui vengono letti il disagio, la sofferenza e le possibilità di intervento. Per descriverla in modo preciso, possiamo parlare di psicoterapeuticocentrismo.
Lo psicoterapeuticocentrismo è una distorsione culturale e professionale per cui la psicoterapia viene assunta come centro simbolico e pratico della cura psicologica, fino a diventare il criterio principale – talvolta unico – con cui si stabilisce se un intervento sia davvero terapeutico.
In questa cornice:
- la cura psicologica tende a coincidere con la psicoterapia;
- gli altri interventi psicologici vengono svalutati o considerati minori;
- prevenzione, sostegno, abilitazione e riabilitazione vengono spesso descritti come fasi preliminari, residuali o non pienamente terapeutiche;
- l’efficacia viene associata al nome dell’intervento più che alla sua appropriatezza clinica.
Il problema non è la psicoterapia in sé, che resta uno strumento clinico importante e, in molti casi, indicato. Il problema è l’idea che sia necessaria per definizione, preferibile a prescindere e implicitamente superiore rispetto ad altre modalità di cura psicologica.
Lo psicoterapeuticocentrismo non è una teoria clinica, ma un riduzionismo della cura.
Cosa significa davvero curare in ambito psicologico
Curare in ambito psicologico non significa applicare automaticamente una psicoterapia.
Significa prendersi carico del funzionamento psicologico, psicofisico e relazionale della persona, scegliendo l’intervento più adeguato in base a bisogni, contesto, risorse, obiettivi e fase di vita.
La cura psicologica comprende, a pieno titolo:
- prevenzione, per ridurre il rischio di insorgenza o aggravamento del disagio;
- sostegno psicologico, per contenere la sofferenza, stabilizzare e favorire l’adattamento;
- abilitazione e riabilitazione, per recuperare o potenziare funzioni, competenze e autonomie;
- trattamenti psicologici strutturati, quando indicati;
- psicoterapia, quando è la scelta clinicamente più appropriata.
La psicoterapia è quindi una possibile forma di cura, non la definizione stessa di cura.



