Vai al contenuto
Psicologo della sessualità maschile – Sessuologo Clinico (Palermo)
  • Chi sono
  • Sessuologia maschile
  • Psicologia Clinica
  • Supervisione clinica
  • Contatti
  • Metapsi Aps
    • Articoli per MetaPsi Aps
Psicologo della sessualità maschile – Sessuologo Clinico (Palermo)
  • Chi sono
  • Sessuologia maschile
  • Psicologia Clinica
  • Supervisione clinica
  • Contatti
  • Metapsi Aps
    • Articoli per MetaPsi Aps

Lo Psicologo può usare la parola “terapia”

di Enrico Rizzo, Psicologo, Sessuologo Clinico, Presidente di MetaPsi Aps

Sì, ma con chiarezza e responsabilità

Questo testo nasce come un piccolo dono alla comunità professionale degli Psicologi. Non per alimentare contrapposizioni, ma per fare chiarezza. Chiarezza su una parola semplice, comune, quotidiana, che però nel nostro contesto professionale è diventata terreno di equivoci, fraintendimenti e conflitti: la parola “terapia”.

In questo articolo, quando parlo di terapia intendo terapia psicologica in senso ampio, cioè l’insieme degli interventi con cui lo Psicologo tutela, promuove e recupera il funzionamento mentale, emotivo e relazionale, nelle sue diverse forme.

Negli ultimi anni, nel dibattito pubblico e talvolta anche all’interno della professione, si è diffusa l’idea implicita che la parola “terapia” coincida automaticamente con “psicoterapia”. Da questa sovrapposizione nasce quello che possiamo chiamare psicoterapeuticocentrismo: un modello culturale che riduce la cura psicologica a un solo formato, oscurando tutto il resto.

Eppure, se torniamo alle fonti normative, deontologiche e scientifiche, il quadro è più chiaro e molto meno ideologico.

Il principio generale: cosa dice davvero la legge

Lo Psicologo può usare la parola “terapia” nella comunicazione professionale. La legge non riserva il termine “terapia”. Ciò che la Legge 56/1989 riserva, all’articolo 3, è l’esercizio dell’attività di psicoterapia, non l’uso della parola “terapia”.

Questo è un punto fondamentale, spesso ignorato o confuso.

Quando uno Psicologo parla di terapia, deve farlo in modo chiaro, veritiero e non ingannevole, nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani – testo vigente (CNOP), in particolare, tra gli altri, degli articoli che regolano il rapporto terapeutico, la presentazione di titoli e competenze e la pubblicità informativa.

Questa precisione non è un tecnicismo per addetti ai lavori. È una tutela concreta per il cittadino, che deve poter scegliere in modo consapevole e informato.

Usare la parola “terapia”, quindi, è legittimo. Ma va fatto con responsabilità.

Il vero nodo: la chiarezza terminologica

Dire semplicemente “faccio terapia” è una formulazione vaga. Non è necessariamente scorretta, ma è spesso insufficiente.

La correttezza professionale richiede di specificare che tipo di terapia psicologica si offre: terapia psicologica di sostegno, preventiva, riabilitativa, abilitativa, psicoeducativa, trattamenti psicologici basati su evidenze scientifiche.

Questo non è un esercizio di stile. È una tutela per il cittadino, che ha diritto a capire cosa gli viene proposto, e una tutela per lo Psicologo, che comunica in modo trasparente e coerente con il proprio ruolo.

In termini operativi, il quadro è semplice: la terapia psicologica comprende prevenzione, sostegno, abilitazione-riabilitazione e, quando ricorrono i requisiti di legge, anche la psicoterapia. La psicoterapia è dunque una forma di terapia psicologica, ma non la esaurisce.

Per rendere questa distinzione immediata, basta qualche esempio concreto. Un percorso di sostegno dopo un lutto, un intervento preventivo sul burnout o un lavoro riabilitativo sul funzionamento non sono “meno terapia”: sono terapia psicologica, a pieno titolo, anche quando non sono psicoterapia.

Terapia psicologica e psicoterapia: una distinzione necessaria

Uno degli errori più diffusi è usare “terapia psicologica” come sinonimo indistinto di “psicoterapia”. Questo è improprio.

In Italia la psicoterapia è un’attività giuridicamente regolata. Quando un intervento rientra effettivamente in quell’ambito specifico, deve essere chiamato “psicoterapia”. Negli altri casi si parla correttamente di terapia psicologica, specificandone la forma e gli obiettivi.

Il problema, quindi, non è riconoscere che la psicoterapia sia una terapia psicologica. Il problema nasce quando si fa credere che tutta la terapia psicologica sia psicoterapia.

Questa identificazione totale cancella dalla percezione pubblica e professionale ambiti fondamentali come la prevenzione, il sostegno, la riabilitazione psicologica e la psicoeducazione. È proprio questa confusione semantica che alimenta lo psicoterapeuticocentrismo.

La psicoterapia non esaurisce la cura psicologica

La Legge 56/1989 è chiara anche su questo punto. All’articolo 1 definisce le funzioni dello Psicologo includendo prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno. Sono tutte attività che hanno natura di cura, anche quando non sono psicoterapia.

Il Codice Deontologico, parlando esplicitamente di rapporto terapeutico, riconosce il carattere terapeutico della relazione psicologica, senza limitarla alla psicoterapia.

Ridurre tutto questo a un solo formato significa impoverire la professione e, soprattutto, può favorire una rappresentazione riduttiva della cura psicologica per i cittadini.

La trasparenza vale per tutti

La richiesta di chiarezza non riguarda solo gli Psicologi non specializzati in psicoterapia. Vale anche per chi esercita la psicoterapia.

Dire semplicemente “faccio psicoterapia” può essere altrettanto vago se non si chiariscono modello teorico, obiettivi, metodi e cornice dell’intervento. La trasparenza comunicativa è un dovere professionale che riguarda tutti, indipendentemente dai requisiti posseduti.

Come comunicare correttamente

Sono esempi di comunicazione corretta formulazioni come: valutazione clinica e terapie psicologiche di sostegno e prevenzione; percorsi di terapia psicologica riabilitativa orientati all’ICF; trattamenti psicologici basati su evidenze scientifiche.

Se serve una formulazione ancora più operativa, ecco tre esempi semplici e immediati:

  • terapia psicologica di sostegno per ansia, stress e difficoltà emotive;
  • percorsi di prevenzione psicologica e gestione del burnout;
  • interventi di riabilitazione psicologica orientati al funzionamento e agli obiettivi di vita (ICF).

Sono invece da evitare espressioni non qualificate, l’uso del termine psicoterapia senza i requisiti di legge o la presentazione di orientamenti psicoterapeutici come tali in assenza del titolo.

Perché non rinunciare alla parola “terapia”

Rinunciare alla parola “terapia” per quieto vivere, o per non dispiacere a una parte della comunità professionale, non è una soluzione. Al contrario, rafforza lo psicoterapeuticocentrismo e contribuisce a cancellare il ruolo terapeutico dello Psicologo.

La strada corretta non è l’autocensura lessicale, ma la precisione terminologica.

Uno sguardo oltre i confini italiani

Nel contesto internazionale il termine therapy non coincide con psychotherapy. I sistemi sanitari e scientifici parlano di psychological therapies, psychological treatment, talking therapies, riconoscendo una pluralità di interventi terapeutici psicologici.

Questa pluralità descrive un insieme di interventi e di linguaggi professionali, non una gerarchia di valore. Serve soprattutto a rendere comprensibili obiettivi, metodi e confini dell’intervento per l’utenza.

Nella letteratura scientifica, così come nel linguaggio OMS e nel modello ICF, la terapia è una categoria ampia, che comprende molteplici forme di intervento. L’equivalenza italiana “terapia = psicoterapia” non è un dato scientifico, ma una distorsione culturale.

Riallinearsi a questa prospettiva significa fare chiarezza e tutelare l’utenza.

Quando qualcuno prova a “vietare” la parola terapia

Capita che, anche da parte di alcuni “psicoterapeuti”, si tenti di impedire agli Psicologi l’uso qualificato della parola terapia. Questi tentativi non hanno fondamento normativo né deontologico.

La legge riserva un’attività, non una parola. Chiedere autocensura linguistica non protegge i cittadini, ma alimenta confusione e irrigidimenti identitari.

Una posizione editoriale esplicita

Il cosiddetto “Manifesto per la Psicoterapia” rappresenta, a mio giudizio, uno degli esiti più problematici di questa deriva psicoterapeuticocentrica. È un documento che riduce la complessità della cura psicologica a un solo modello, tradendo lo spirito pluralista e scientifico che dovrebbe caratterizzare la nostra disciplina.

Da questa impostazione prendo esplicitamente le distanze.

In conclusione

Lo Psicologo può usare la parola “terapia”. Può e deve farlo con chiarezza, precisione e responsabilità. La cura psicologica non si esaurisce nella psicoterapia e difendere questa evidenza non significa sminuire nessuno: significa restituire ampiezza, verità e tutela alla professione e ai cittadini.


Enrico Rizzo, Psicologo, Presidente di MetaPsi Aps

Post Views: 47

Navigazione articolo

Quante sedute dal sessuologo: a volte basta una seduta
Quando l’invio a uno “psicoterapeuta” è inutile e pericolosa

Ti potrebbe piacere anche:

10 Febbraio 202610 Febbraio 2026

“Psicoterapeuta in formazione” e “specializzando in psicoterapia”: due diciture scorrette

10 Febbraio 202610 Febbraio 2026

Scuole private di specializzazione in psicoterapia: risorse o limiti?

10 Febbraio 202610 Febbraio 2026

Potenziali rischi e pericoli delle Scuole private di psicoterapia

© 2026 Psicologo della sessualità maschile - Sessuologo Clinico (Palermo).
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Cliccando su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
ImpostazioniAccetta tutti
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA