Vai al contenuto
Psicologo della sessualità maschile – Sessuologo Clinico (Palermo)
  • Chi sono
  • Sessuologia maschile
  • Psicologia Clinica
  • Supervisione clinica
  • Contatti
  • Metapsi Aps
    • Articoli per MetaPsi Aps
Psicologo della sessualità maschile – Sessuologo Clinico (Palermo)
  • Chi sono
  • Sessuologia maschile
  • Psicologia Clinica
  • Supervisione clinica
  • Contatti
  • Metapsi Aps
    • Articoli per MetaPsi Aps

La dipendenza psicologica dalla formazione in psicologia e psicoterapia

di Enrico Rizzo, Psicologo, Sessuologo Clinico, Presidente di MetaPsi Aps

C’è un momento in cui la formazione non rende più competenti, ma più dipendenti. Quando lo Psicologo sente di poter lavorare solo dopo l’ennesimo corso, non sta più crescendo: sta evitando.

C’è un equivoco che attraversa la professione psicologica e che, proprio perché è socialmente approvato, passa inosservato: l’idea che il bisogno continuo di formazione sia, di per sé, un indicatore di responsabilità, etica e competenza. In questa cornice, frasi come “non si smette mai di imparare” o “formarsi sempre è bello” diventano uno slogan rassicurante. A volte è vero. A volte, però, quelle frasi non parlano di crescita: parlano di insicurezza. E in alcuni casi parlano di una vera e propria dipendenza.

La formazione, di per sé, è uno strumento. È fondamentale quando è mirata, proporzionata e integrata nel lavoro clinico. Non è una virtù morale, non è un lasciapassare identitario e non è una garanzia automatica di qualità. Può diventare, se non viene interrogata, una difesa elegante: un modo di sentirsi professionisti senza esporsi fino in fondo al rischio dell’essere professionisti.

Molti Psicologi non smettono mai di formarsi non perché incontrino limiti clinici reali, ma perché non si sentono mai “abbastanza”: abbastanza pronti, abbastanza competenti, abbastanza legittimati a stare nella stanza con il paziente senza un’ulteriore stampella teorica. In questi casi la formazione non precede il lavoro per migliorarlo: lo precede per rimandarlo.

La differenza decisiva è tra formazione come aggiornamento e formazione come evitamento. Nel primo caso lo Psicologo lavora, incontra casi reali, osserva ciò che non funziona e sceglie strumenti mirati per rispondere meglio a problemi concreti. Nel secondo caso, invece, la formazione diventa una condizione eterna: prima di iniziare serve un altro corso, prima di prendere quel paziente serve un’altra certificazione, prima di sentirsi pronti serve ancora un modello, un metodo, una scuola in più. L’azione si sposta sempre in avanti.

Il paradosso è che questo meccanismo viene raramente riconosciuto come problematico, perché la formazione gode di uno statuto morale elevato. Nessuno viene criticato per “studiare troppo”. E così l’insicurezza può travestirsi da virtù.

Ma esiste un livello ancora più sottile e scomodo: quando la formazione non serve solo a placare l’insicurezza, ma ad appagare l’Io dello Psicologo. In questi casi ogni corso diventa un upgrade identitario: più titoli, più certificazioni, più appartenenze. La formazione funziona come status. Non è orientata al paziente, ma alla posizione: essere più aggiornati degli altri, parlare un linguaggio più sofisticato, appartenere a scuole considerate “alte”, “avanzate”, “serie”. Si costruisce una gerarchia implicita: chi ha fatto quel corso “capisce”, chi non l’ha fatto “è rimasto indietro”.

Qui la domanda implicita non è più “mi serve per lavorare meglio?”, ma “mi rende più credibile, più vendibile, più autorevole, più figo?”. È un uso narcisistico della formazione: non migliora solo la pratica, migliora soprattutto l’immagine di sé. E il rischio è che il paziente reale diventi lo sfondo, mentre al centro resta l’identità professionale da sostenere.

Quando la formazione è diventata dipendenza, spesso succede anche un altro passaggio: lo Psicologo finisce col credere che per applicare qualsiasi cosa abbia bisogno di un riconoscimento esterno che gli dica “sei bravo”, “sei competente”, “puoi farlo”. Non basta sapere. Non basta capire. Serve che qualcuno autorizzi. Serve che qualcuno confermi.

Quando accade questo, c’è qualcosa che non va nell’intera formazione professionale, perché la finalità di una formazione matura non è creare dipendenza da certificazioni e validazioni, ma costruire autonomia clinica. Un professionista è tale se sa valutare da sé limiti e capacità, se sa capire quando può procedere e quando deve fermarsi, e se sa chiedere confronto o supervisione quando serve senza trasformare quel confronto nel permesso di esistere professionalmente.

È qui che la dipendenza da formazione assomiglia, in modo inquietante, a un fenomeno clinico che gli Psicologi conoscono bene: la dipendenza del paziente dal proprio Psicologo. Il paziente dipendente sente di potersi regolare solo se c’è una seduta, solo se c’è conferma, solo se c’è la voce autorevole dell’altro. Lo Psicologo dipendente dalla formazione sente di potersi regolare professionalmente solo se c’è un corso, solo se c’è una certificazione, solo se c’è un docente o una scuola che lo “tiene”. Cambia il contenuto, ma la struttura è sorprendentemente simile: la fonte di sicurezza è esterna, non interna.

E come accade per molte dipendenze, la soluzione non è demonizzare l’oggetto. Non è “smettere di formarsi”. È cambiare funzione. La formazione deve tornare a essere un mezzo, non un rifugio. Uno strumento, non una stampella permanente. Un aiuto al lavoro, non un sostituto del lavoro.

Un segnale pratico per distinguere crescita da dipendenza è chiedersi: questa formazione aumenta la mia autonomia o aumenta il mio bisogno di conferme? Se dopo un corso ti senti più libero di agire, hai integrato. Se dopo un corso ti senti più bloccato e più bisognoso di autorizzazioni, hai alimentato il circolo.

Per uscire dal circuito ossessivo serve un criterio operativo molto semplice: un corso deve produrre integrazione, non accumulo. Un modo concreto è questo: scegli un obiettivo clinico circoscritto, fai formazione mirata, applica un solo cambiamento nel lavoro reale, osserva l’effetto e rivaluta. Se non cambia nulla nella pratica, o se la pratica non esiste perché continui a rimandarla, allora la formazione non sta formando: sta sostituendo.

Iniziare a lavorare davvero significa accettare una verità scomoda: nessuna formazione eliminerà del tutto l’insicurezza. E va bene così. L’insicurezza, entro certi limiti, è parte della responsabilità. Diventa un problema quando governa le scelte, quando produce evitamento, quando trasforma lo studio in alibi e il riconoscimento esterno in ossigeno.

Lo Psicologo non diventa competente quando smette di avere dubbi. Diventa competente quando smette di farsi paralizzare dai dubbi, quando smette di rimandare la propria legittimazione a un corso futuro e inizia ad abitare il proprio ruolo nel presente. La maturità professionale non è l’assenza di bisogno. È la capacità di non essere governati dal bisogno.

Solo allora la formazione smette di essere una dipendenza psicologica e torna a essere ciò che dovrebbe sempre essere: un supporto al lavoro clinico, non un modo per evitarlo.

Enrico Rizzo, Psicologo, Presidente di MetaPsi Aps

Post Views: 26

Navigazione articolo

Quando credere di avere bisogno dello Psicologo diventa il problema
I pazienti dei tirocini non devono essere cavie inconsapevoli. Hanno diritto di sapere

Ti potrebbe piacere anche:

10 Febbraio 202610 Febbraio 2026

“Psicoterapeuta in formazione” e “specializzando in psicoterapia”: due diciture scorrette

10 Febbraio 202610 Febbraio 2026

Scuole private di specializzazione in psicoterapia: risorse o limiti?

10 Febbraio 202610 Febbraio 2026

Potenziali rischi e pericoli delle Scuole private di psicoterapia

© 2026 Psicologo della sessualità maschile - Sessuologo Clinico (Palermo).
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Cliccando su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni cookie" per fornire un consenso controllato.
ImpostazioniAccetta tutti
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA