Quando si incontra l’espressione In Treatment oppure il termine psychotherapy, la traduzione automatica più comune è “in psicoterapia” e “psicoterapia”. È una resa spesso plausibile, ma non sempre sufficiente. Il punto decisivo è che queste parole si assomigliano molto, ma non coincidono sempre. Nel lessico internazionale, treatment è il termine più ampio; therapy è una forma di trattamento; psychotherapy è una categoria clinico-descrittiva usata per una varietà di interventi psicologici fondati sulla relazione e sulla comunicazione. In Italia, invece, “psicoterapia” è anche una categoria giuridico-formale regolata dalla Legge 56/1989.
Cosa significa davvero “in treatment”
La prima chiarificazione da fissare è questa: in treatment non è un’espressione usata solo per indicare la psicoterapia. In inglese significa più largamente essere “in trattamento”, “in cura”, “dentro un percorso clinico o terapeutico”. Il NIMH spiega infatti che il trattamento dei disturbi mentali di solito include therapy, farmaci oppure una combinazione dei due. Questo mostra bene che treatment è il contenitore generale, mentre therapy è uno dei suoi possibili contenuti. Perciò, sul piano linguistico, in treatment è più ampio di “in psychotherapy”, anche se in certi contesti può assumere proprio quel significato specifico.
Come la serie usa l’espressione
La serie HBO/Max In Treatment ha reso molto intuitiva l’associazione tra treatment e psicoterapia perché il suo impianto narrativo è costruito sulle sedute cliniche. La presentazione ufficiale la descrive come una storia ambientata nelle “intimate confines of psychotherapy sessions”, viste dalla prospettiva del terapeuta e dei pazienti. Quindi, nel mondo della serie, il riferimento è chiaramente psicoterapeutico. Nelle descrizioni pubbliche della serie, Paul Weston è presentato come psychotherapist; in alcune sintesi compare anche come psychologist. Nella quarta stagione, Brooke Taylor è presentata come therapist. Questo, però, non basta a trasformare il titolo in una definizione linguistica universale: la serie mostra un uso narrativo dell’espressione, non il suo unico significato possibile.
Treatment, therapy e psychotherapy non sono la stessa cosa
Per evitare equivoci, conviene distinguere tre livelli. Treatment è la categoria più ampia: indica il trattamento in senso generale. Therapy è una forma di trattamento. Psychotherapy è una forma di intervento psicologico o clinico basata sulla relazione, sulla comunicazione e sul lavoro su emozioni, pensieri e comportamenti. Le definizioni del NIMH e dell’APA sono coerenti con questa struttura: il trattamento mentale può includere therapy; la psychotherapy è descritta come una varietà di trattamenti psicologici o come un servizio psicologico che usa comunicazione e interazione per valutare, diagnosticare e trattare problemi emotivi, cognitivi e comportamentali.
Questa distinzione è importante perché evita due errori opposti. Il primo è credere che in treatment significhi sempre “in psicoterapia”. Il secondo è credere che psychotherapy coincida sempre, senza residui, con la “psicoterapia” come categoria giuridica italiana. Nessuno dei due automatismi regge davvero.
Che cos’è psychotherapy nelle fonti internazionali
Nelle fonti internazionali autorevoli, psychotherapy è definita in modo ampio e descrittivo. L’APA la presenta come un servizio psicologico fornito da un professionista formato che usa prevalentemente forme di comunicazione e interazione per valutare, diagnosticare e trattare reazioni emotive, modi di pensare e pattern comportamentali problematici. Il NIMH la definisce come “a variety of treatments” che aiutano le persone a identificare e cambiare emozioni, pensieri e comportamenti problematici. Inoltre, il NIMH indica tra gli obiettivi generali della psychotherapy il sollievo dai sintomi, il mantenimento o miglioramento del funzionamento quotidiano e il miglioramento della qualità della vita. In altre parole, nel lessico internazionale psychotherapy appare anzitutto come una categoria clinico-linguistica ampia, non come una formula legale uniforme valida allo stesso modo in tutti i sistemi nazionali.
Che cos’è “psicoterapia” in Italia
In Italia il quadro cambia, perché “psicoterapia” non è solo una parola clinica. La Legge 56/1989 stabilisce, all’art. 1, che la professione di Psicologo comprende prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione-riabilitazione e sostegno in ambito psicologico. All’art. 3 stabilisce invece che l’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato a una specifica formazione professionale post-lauream. Il MUR, nella sezione dedicata alla psicoterapia, richiama la cornice normativa e gli istituti abilitati ai sensi del D.M. 11 dicembre 1998 n. 509. Per questo, in Italia, “psicoterapia” richiama anche una precisa cornice giuridico-formativa.
Da qui deriva il chiarimento più importante dell’intero articolo: psychotherapy può certamente essere tradotto con “psicoterapia” in molti contesti, ma non deve essere tradotto automaticamente con la “psicoterapia” in senso giuridico-formale italiano. Nel primo caso si tratta soprattutto di una categoria clinico-linguistica internazionale; nel secondo anche di una categoria normativa collocata dentro l’ordinamento professionale italiano.
Perché si può parlare di falso amico
Proprio per questo psychotherapy può essere considerato, in molti contesti, un falso amico della parola italiana “psicoterapia”. Non perché le due parole siano estranee, ma perché la loro forte somiglianza spinge a una traduzione automatica che rischia di cancellare il contesto. Negli articoli pubblicati su sessualitamaschile.it, il punto viene formulato in modo netto: psychotherapy e “psicoterapia” sembrano la stessa cosa, ma vivono dentro due piani diversi, uno soprattutto clinico-linguistico e l’altro soprattutto giuridico. Questa impostazione è coerente con le fonti primarie internazionali e con la legge italiana, purché non venga trasformata in una contrapposizione assoluta.
Gli atti tipici dello Psicologo possono essere considerati psychotherapy?
Qui serve una formula prudente ma chiara. Gli atti tipici dello Psicologo non coincidono tutti e automaticamente con la psicoterapia in senso giuridico italiano; tuttavia molti atti tipici a contenuto interventistico possono essere considerati psychotherapy nel significato clinico-linguistico internazionale del termine. Questa è la formula più robusta perché tiene distinti il lessico clinico internazionale e il sistema normativo italiano, senza negare le aree di sovrapposizione reali.
Sostegno psicologico
Il caso più chiaro è il sostegno psicologico. L’American Psychiatric Association include tra i tipi di psychotherapy la supportive therapy e spiega che usa guida e incoraggiamento per aiutare il paziente a sviluppare le proprie risorse, costruire autostima, ridurre l’ansia, rafforzare i meccanismi di coping e migliorare il funzionamento sociale e comunitario. Questa descrizione ha una forte area di sovrapposizione con ciò che, nel lessico professionale italiano, viene spesso chiamato sostegno psicologico. Per questo è ragionevole affermare che il sostegno, almeno in molti casi, possa rientrare nell’area semantica internazionale della psychotherapy.
Abilitazione-riabilitazione psicologica
Un secondo caso molto importante riguarda le attività di abilitazione-riabilitazione psicologica. L’OMS definisce la riabilitazione come “a set of interventions designed to optimize functioning and reduce disability”; precisa inoltre che la riabilitazione affronta l’impatto della condizione di salute sulla vita quotidiana ottimizzando il funzionamento e riducendo l’esperienza della disabilità. Se poi il NIMH indica tra gli scopi generali della psychotherapy il sollievo dai sintomi, il mantenimento o miglioramento del funzionamento quotidiano e della qualità della vita, l’area di sovrapposizione è concreta. Questo non obbliga a dire che riabilitazione e psychotherapy siano sempre la stessa cosa, ma consente di sostenere che molte attività psicologiche abilitativo-riabilitative possano ricadere, per funzione clinica, dentro il significato internazionale di psychotherapy.
Prevenzione
La prevenzione richiede una formula più cauta. Non tutta la prevenzione psicologica viene normalmente chiamata psychotherapy nelle fonti internazionali. La prevenzione primaria educativa, informativa o comunitaria in senso ampio non coincide automaticamente con essa. Tuttavia alcune forme di prevenzione clinica, di intervento precoce o di prevenzione delle ricadute possono sovrapporsi alla sua area funzionale, soprattutto quando sono inserite in un percorso di cura psicologica strutturato. La formula più robusta è quindi questa: alcune attività preventive dello Psicologo possono rientrare nel campo semantico della psychotherapy, ma non tutta la prevenzione coincide con essa. Questa è un’inferenza prudente, coerente con il modo ampio in cui le fonti internazionali definiscono la psychotherapy.
Diagnosi psicologica
La diagnosi psicologica, invece, va distinta con maggiore decisione. La diagnosi rientra certamente negli atti tipici dello Psicologo secondo l’art. 1 della Legge 56/1989, ma non coincide di per sé con la psychotherapy. È una funzione valutativa, conoscitiva e orientativa: può precedere, accompagnare o guidare un trattamento, ma non è automaticamente trattamento. Questo chiarimento è essenziale perché evita l’errore opposto: sarebbe scorretto sia restringere tutta la cura psicologica alla sola “psicoterapia” sia dilatare psychotherapy fino a farvi coincidere ogni atto tipico senza distinguere la diagnosi dalle attività propriamente interventistiche.
La formula finale più precisa
A questo punto il quadro si può riassumere così. In treatment non significa necessariamente solo psicoterapia. Treatment è più ampio di therapy. Psychotherapy, nelle fonti internazionali, è una categoria clinico-descrittiva ampia e flessibile. “Psicoterapia”, in Italia, è anche una categoria giuridico-formale regolata dalla Legge 56/1989. Molti atti tipici dello Psicologo, soprattutto sostegno e area abilitativo-riabilitativa, e in parte alcune forme di prevenzione clinica, possono essere considerati psychotherapy sul piano clinico-linguistico internazionale, senza coincidere automaticamente con la “psicoterapia” in senso normativo italiano. È precisamente in questo senso che psychotherapy può essere considerato un falso amico della “psicoterapia”: non perché le due parole siano estranee, ma perché non possono essere sovrapposte in automatico. Prima va interpretato il contesto, poi tradotta la parola.
Fonti
- NIMH — Psychotherapies
- APA — Psychotherapy
- American Psychiatric Association — What Is Psychotherapy?
- WHO — Rehabilitation
- Normattiva — Legge 56/1989, artt. 1 e 3
- HBO/Max — In Treatment
- Wikipedia — In Treatment
- MUR — Psicoterapia / fonti normative e istituti riconosciuti
- Sessualitamaschile.it — “Psychotherapy: il falso amico della psicoterapia”
- Sessualitamaschile.it — “Psychotherapy: il falso amico degli psicologi”



