Lo Psicologo è, nell’ordinamento italiano, il professionista della cura psicologica, e questa cura comprende interventi preventivi, di sostegno e abilitativo-riabilitativi sul funzionamento mentale, emotivo, cognitivo, comportamentale e relazionale della persona.
La cura psicologica non nasce con lo “psicoterapeuta” e non gli appartiene in via esclusiva: lo “psicoterapeuta” è semplicemente uno Psicologo o un medico con specifica formazione in psicoterapia, che continua a curare in quanto Psicologo (o, nel caso del medico, in quanto professionista sanitario che integra competenze psicoterapeutiche nella propria pratica).
In questo quadro, la psicoterapia non è una disciplina “altra” rispetto alla Psicologia, ma una forma specialistica di cura psicologica: è l’applicazione strutturata di uno specifico metodo di cura, così come viene praticato da uno Psicologo alla luce della sua formazione in psicoterapia (o, nel caso del medico, della formazione psicoterapica acquisita).
In altri termini, lo psicologo-psicoterapeuta cura e fa terapia perché è Psicologo e perché lo Stato, con l’abilitazione all’esercizio della professione psicologica, gli riconosce la competenza a svolgere interventi di cura non farmacologica, preventivi, di sostegno e abilitativo-riabilitativi; mentre la formazione in psicoterapia riguarda un segmento specifico dell’intervento clinico e il modo in cui quella parte della cura viene strutturata e, nel linguaggio comune, denominata.
Per questo, quando parliamo di cura psicologica, il soggetto di riferimento rimane sempre lo Psicologo: la cura in questo ambito è prima di tutto cura psicologica svolta dallo Psicologo.
Enrico Rizzo, Psicologo, Presidente di MetaPsi Aps




