Nel mio lavoro accompagno le persone che vivono un’esperienza oncologica aiutandole a ridurre lo stress emotivo e a promuovere un benessere psicofisico più stabile e concreto. Il mio intervento si muove su tre direttrici integrate: prevenzione del disagio, sostegno emotivo e abilitazione-riabilitazione delle funzioni psicologiche che possono risultare indebolite o compromesse dal percorso di malattia e di cura.
Una parte centrale del lavoro è orientata alla regolazione dell’iperattivazione emotiva e fisiologica che spesso accompagna diagnosi, terapie e incertezza. In questo quadro utilizzo un lavoro psicosomatico dedicato, con tecniche mirate di rilassamento profondo per ridurre lo stato di allarme interno, favorire un recupero di calma e sicurezza e creare le condizioni per una rielaborazione più autentica dell’esperienza.
All’interno del percorso può trovare spazio anche la catarsi emozionale, intesa come la possibilità di esprimere e rielaborare emozioni trattenute come paura, rabbia, tristezza o senso di impotenza in modo guidato e sicuro, dentro un setting contenitivo. Questo consente di liberare tensioni profonde, riordinare ciò che è rimasto “bloccato” e riattivare risorse personali spesso oscurate dalla fatica del percorso oncologico.
Come Sessuologo, mi occupo inoltre delle ricadute dell’esperienza oncologica sulla vita affettiva e sessuale, aiutando la persona a rielaborare i cambiamenti corporei, a ridurre il vissuto di estraneità verso il proprio corpo e a ricostruire un rapporto più sereno e vitale con la sessualità, intesa come parte integrante del benessere psicofisico e dell’identità.
L’obiettivo complessivo del mio intervento è accompagnare la persona a recuperare equilibrio interno, continuità di sé e senso di vitalità, valorizzando il potenziale individuale e sostenendo il ritorno al miglior funzionamento possibile, passo dopo passo, nel rispetto dei tempi e della storia di ciascuno.


