Riflessioni cliniche e sulla professione

La psicoterapia non è una terapia più intensiva degli atti tipici dello Psicologo
Psicoterapia e atti tipici: l’intensità non distingue C’è un mito che torna spesso, anche tra addetti ai lavori: la psicoterapia sarebbe “diversa” perché più intensa. Suona bene perché semplifica. Ma semplifica male, perché mescola...
5 marzo 2026
Il vano tentativo del CNOP di differenziare gli atti tipici dello Psicologo dalla psicoterapia
Il CNOP ha pubblicato nel 2020 il documento “Atti tipici e riservati della professione psicologica: la competenza del counseling”, con un intento comprensibile: chiarire che il counseling, quando consiste realmente in un intervento...
5 marzo 2026
Critiche al Parere Pro Veritate di Luigi Abbate
Nel 2011 il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) commissionò a Luigi Abbate un parere pro veritate sul cosiddetto “confine” tra attività psicologica e attività psicoterapeutica, affiancandovi una riflessione sui...
5 marzo 2026
Psicosessuologo e Sessuologo clinico
Che cosa indica “psicosessuologo” Nel linguaggio corrente, “psicosessuologo” indica uno Psicologo che lavora in sessuologia clinica: difficoltà e disturbi della sfera sessuale letti e trattati con strumenti psicologici (aspetti emotivi,...
5 marzo 2026
Lo Psicologo-psicoterapeuta cura e fa terapia psicologica perché è Psicologo
Nel linguaggio comune, “Psicologo” e psicologo-psicoterapeuta vengono spesso descritti come due figure diverse. Questa descrizione porta facilmente fuori strada. Lo psicologo-psicoterapeuta cura e fa terapia psicologica prima di tutto...
4 marzo 2026
Psicologo e “psicoterapeuta”: non sono due professioni complementari
Nella comunicazione pubblica circola spesso un’idea che suona “ragionevole” ma produce molta confusione: lo Psicologo sarebbe un professionista “complementare” allo “psicoterapeuta”, come se esistessero due mestieri distinti che si...
4 marzo 2026
La diagnosi di disturbo mentale non divide gli atti tipici dello Psicologo dalla psicoterapia
Nel dibattito professionale italiano riaffiora spesso una credenza dura a morire: l’idea che la diagnosi di disturbo mentale sia una sorta di linea di confine tra ciò che può fare lo Psicologo e ciò che, invece, “diventa per forza”...
4 marzo 2026Tecniche, metodi e protocolli dello Psicologo: perché non sono coperti dal copyright
In Psicologia circola spesso un equivoco: si mette nello stesso sacco la procedura clinica (cioè la sequenza di passi e la logica operativa di una tecnica) e i materiali che la descrivono o la insegnano (manuali, dispense, slide, video,...
4 marzo 2026
Una particolare manifestazione della sindrome dell’impostore
La sindrome dell’impostore nello psicologo non si presenta sempre come “non sono capace”. In alcuni contesti prende una forma più specifica: la sensazione che la cura psicologica sia pienamente legittima solo quando viene chiamata...
4 marzo 2026
La fabbrica dei terapeuti insicuri
Nel lavoro dello Psicologo il dubbio è normale. Anzi: una piccola dose di dubbio fa bene, perché aiuta a pensare, a chiedere supervisione, a prepararsi meglio. Il problema nasce quando il dubbio diventa un’abitudine a fermarsi sempre. A...
4 marzo 2026
L’EMDR non appartiene a EMDR ITALIA
Dire “l’EMDR appartiene a EMDR Italia” è una scorciatoia linguistica che crea un equivoco: mette sullo stesso piano un’associazione (con i suoi percorsi e standard formativi) e un metodo clinico. Questo articolo serve a separare...
4 marzo 2026
Bias e bug degli psicoterapeuticocentristi
Lo psicoterapeuticocentrismo è una distorsione culturale e cognitiva: consiste nella tendenza a considerare la psicoterapia come unica o principale forma di cura psicologica, oscurando la pluralità degli atti tipici dello Psicologo,...
4 marzo 2026